2010 in review

Ecco i risultati pubblicati da WordPress relativi al primo anno di vita del nostro blog…direi niente male ;-)

The stats helper monkeys at WordPress.com mulled over how this blog did in 2010, and here’s a high level summary of its overall blog health:

Healthy blog!

The Blog-Health-o-Meter™ reads This blog is on fire!.

Crunchy numbers

Featured image

A Boeing 747-400 passenger jet can hold 416 passengers. This blog was viewed about 3,600 times in 2010. That’s about 9 full 747s.

 

In 2010, there were 31 new posts, not bad for the first year! There were 77 pictures uploaded, taking up a total of 14mb. That’s about 1 pictures per week.

The busiest day of the year was October 5th with 137 views. The most popular post that day was Alla scoperta del Paintball.

Where did they come from?

The top referring sites in 2010 were facebook.com, dovegiocare.it, google.it, michael-jackson-secret-exposed.xpac.info, and obama-scandal-exposed.co.cc.

Some visitors came searching, mostly for nuoto, doping naturale, quanto costa giocare a golf, black bass milano, and doping naturale ciclismo.

Attractions in 2010

These are the posts and pages that got the most views in 2010.

1

Alla scoperta del Paintball October 2010
4 comments

2

Golf low cost, esiste davvero? Scopriamo quanto costa imparare a giocare a golf May 2010
10 comments and 1 Like on WordPress.com,

3

L’estate è alle porte, nuoto aiutaci tu! June 2010
1 comment

4

Doping Naturale: nella natura troviamo sempre la risposta giusta! June 2010

5

Pesca al Black Bass, a Milano un paradiso per gli appassionati! May 2010

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Politica e Sport, qualche mia personale considerazione

L’altra sera stavo leggendo qualche blog quando sono “incappato” in un articolo molto interessante riguardo alla percentuale della popolazione che pratica sport (indagine condotta dall’Istat).

Ho perso così un’oretta nel cercare fonti sulla rete per informarmi un po’ di più. Ora ne sono convinto: il numero di sportivi oltre ad essere basso, pare anche in diminuzione.

È doveroso quindi porsi un paio di domande su quali possano esserne le cause e, da buon italiano, ho deciso a chi scaricare la colpa: alla politica!

Ebbene sì, son sempre loro. Ed ora cercherò anche di spiegarti il perchè.

1) Innanzitutto alla base c’è la scuola e l’istruzione: il peso che si dà all’educazione fisica non è quasi mai sufficiente, se si considerano poi alle scuole anglosassone il paragone è schiacciante. Inoltre le iniziative sportive dedicate ai ragazzi son sempre più scollegate dall’istruzione: ho conosciuto molti atleti, soprattutto nello sci, che han dovuto scegliere tra la scuola e lo sport agonistico, non per mancanza di voglia o tempo, ma per assoluta mancanza di assistenza e collaborazione fra squadre ed istituti.

2) I centri sportivi sono in gran numero comunali (sebbene vengano in molti casi dati in gestione). Ecco perchè se la qualità o la quantità delle strutture non è soddisfacente per lo sviluppo dello sport in un determinato territorio è per colpa dell’amministrazione pubblica (o della mancanza di fondi stanziati, ma sempre politica è ;-) )

3) Campagne che mettano in evidenza il fenomeno e soprattutto che mostrino l’importanza della pratica sportiva per la nostra salute non le ricordo (ammetto cmq che la mia memoria non sia delle più affidabili) e, cercando ora per il web, non trovo niente di simile. Se esistono, sono anche ben nascoste.

4) Leggevo inoltre critiche riguardo ai prezzi: sebbene possano sembrare alti posso garantire che son pochi i centri che riescono ad avere una situazione economica tranquilla ed agiata. L’abbassamente dei prezzi è possibile solo se vi è una conseguente maggior affluenza, ma purtroppo in questo settore non è così scontato. Cosa c’entra qui la politica? Beh, se mancano i soldi sarà sicuramente colpa della politica ;-)

5) La mancanza di informazioni e accessibilità alle strutture è infine il punto al quale tengo di più. DoveGiocare.it vuole essere infatti una possibile soluzione: stiamo dialogando con diversi assessori allo sport e pare ce ne siano alcuni piuttosto interessati a dare maggior visibilità ai loro centri. Vedremo…

Criticare è comunque fin troppo facile, trovare più soluzioni possibile è la vera sfida.

Hai qualche iniziativa o idea da proporre?

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Sciare a Milano, è davvero possibile?

Ebbene sì, ora è possibile sciare a due passi da Milano, per l’esattezza all’Acqua Park di Pantigliate. Non si sta ovviamente parlando di neve vera ma di Neveplast, un materiale plastico sul quale è possibile sciare.

Incuriositi dalla notizia siamo andati allora a controllare, provare a sciare, e vedere un po’ quali sono i prezzi (notizia che fa sempre comodo ;-) ).

Innanzitutto bisogna fare una precisazione: la slide non è aperta a tutti, ma solo ai corsi con un maestro di sci. Ed è proprio da questa considerazione che voglio partire.

La “pista”, sia come pendenza ma soprattutto come dimensioni, assomiglia ai campi scuola che i comprensori sciistici dedicano ai neofiti (soprattutto bambini) per l’apprendimento. Credo quindi che la direzione dall’Acqua Park abbia preso la

decisione di dedicare la struttura solo ai corsi proprio per questo: chiunque sappia già sciare bene non proverà emozioni paragonabili a quelle che si provano in una vera pista, dopo tre curve si troverebbe già a dover riprendere l’impianto di risalita.

Mi son chiesto allora se come idea può funzionare: secondo me sì, ed ora ti spiego il perchè.

Imparare a sciare in un vero comprensorio sciistico ha dei costi importanti: il probabile pernottamento,i costi del viaggio, le lezioni di sci, il materiale (acquistato o noleggiato), gli indumenti che se non sono di una certa qualità fan prendere talmente tanto freddo ai bambini che di voglia di sciare ne avranno sicuramente poca…insomma,  direi che si dovrà per forza parlare di prezzi importanti se si vuole far raggiungere al bambino un discreto livello.

In questo caso si ha invece la possibilità, con

costi decisamente più limitati (dimenticavo, il pacchetto di 4 lezioni da un’ora costa 60€, quindi 15€ cadauna, circa la metà ris

petto ai corsi di sci in montagna) di poter portare il bambino ad un livello tale da poter poi, arrivata la settimana bianca, non essere “segregato” al campo scuola, ma affrontare le prime vere e proprie piste, sfruttando in qualche modo i costi del viaggio.

Già questo ragionamento mi ha portato a credere nelle potenzialità del progetto. Poi mi è venuto in mente che c’è dell’altro: l’Acqua Spa, è un centro che comprende una palestra, con corsi annessi, una piscina ed un centro benessere con tanto di terme, sauna, bagno turco. Le lezioni di sci assumono quindi anche la funzione di

Baby Sitting mentre i genitori si rilassano alle terme, o si tegnono in forma. Direi quindi che il tutto sembra davvero funzionare.

Vedremo ora gli sviluppi.

Tu cosa ne pensi? Vorresti imparare a sciare nella nuova modalità Low Cost?

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Alla scoperta del Paintball

In alcuni film americani, ogni tanto, capita di vedere scene in cui gli attori, rigorosamente protetti con maschere e protezioni, si sfidino sparandosi proiettili pieni di vernice e proteggendosi dietro a dei gonfiabili, per non essere colpiti.  Quante volte ho pensato che mi sarebbe piaciuto giocare – anche io – una volta!!

Ma non occorre andare negli Stati Uniti per poter praticare quel gioco: il Paintball (così si chiama, per chi non lo sapesse) c’è anche in Italia! Non sarà ancora noto al grande pubblico, non avrà una grande pubblicizzazione, ma ci sono diversi campi in tutta Italia dove è possibile divertirsi, in assoluta sicurezza, con gli amici; scariche di pallottole e brividi adrenalinici paragonabili alla discesa di un torrente su un raft o alle montagne russe dalla prima fila: provare per credere!


Un'istantanea di un torneo di Speedball: agilità e rapidità non devono mancare!

Il Paintball peraltro è uno sport in tutto e per tutto, come il calcio o il tennis, con squadre, regole ben stabilite e un fine, una meta (il goal inglese…) chiarissimo, che è – solitamente – il raggiungimento della bandiera posta dietro i propri avversari. Non bisogna quindi eliminare tutta l’altra squadra: solo a prima vista può somigliare ad una battaglia! L’assenza di tattiche belliche, l’esiguo nucleo dei partecipanti, la velocità del confronto e le sunnominate bandiere, da raggiungere o da riportare al proprio campo di partenza, rendono il paintball un’attività puramente sportiva. I colori sgargianti delle divise dei paintballers professionisti, del resto, lo testimoniano appieno.

Quindi viva il paintball, in tutte le sue varianti: su tutte quella classica, con i gonfiabili, ovvero lo speedball, specialità in cui si sfidano tutti gli anni i giocatori in tutto il mondo, con squadre composte solitamente da 3, 5 o 7 giocatori. La rapidità, la precisione di tiro e la furbizia sono doti fondamentali per un paintballer, come abbiamo avuto modo di constatare di persona al torneo di Jesolo organizzato dall’ A.S.D. Padova Paintball. Per il resto, maschere e protezioni evitano qualsiasi problema per l’incolumità: anche per i principianti, basta un minimo di cervello (come in qualsiasi altra cosa) per poter trascorrere ore di assoluto divertimento!

E allora…. Lo Speedball ti aspetta!! Non ti è venuta voglia di provare??

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Settembre: inizia la guerra ai chili estivi…

Ti sei divertito questa estate nel farti grandi mangiate di pesce ed ad oziare in spiaggia? Ora ci tocca correre ai ripari!

Ecco allora qualche buon consiglio su come rimettersi in forma:

  • Palestra: ovviamente è la regina delle attività, un consiglio? Iscriviti a qualche corso se la costanza non è esattamente il tuo forte. L’impegno fisso ed il gruppo che si creerà ti aiuterà a non mollare!
  • Corsettina Settimanale: di sicuro una delle attività più efficaci (e soprattutto economiche ;-) ), ovviamente deve piacere
  • Partecipare ad un campionato del tuo sport preferito: non è necessario essere in splendida forma per parteciparci. Esistono ormai molte società che organizzano campionati ed incontri amatoriali. Un esempio? Te ne voglio presentare due: SportLand e Fubles.
  • Giretto in bici nel week-end? A meno che tu non sia un virtuoso, questa attività soffre di una forte variabile metereologica (non so esattamente cosa significhi, ma suona gran bene ;-) ) ma è risaputo che questa attività è un toccasana per la pancetta
  • Provare nuovi sport! Personalmente amo sperimentare sempre nuovi sport. Così sfrutto DoveGiocare.it, vedo un po’ cosa trovo in zona e con un paio di chiamate organizzo qualcosa per il week-end

Ovviamente da non dimenticare una sana alimentazione e la massima: meglio abbondare a colazione che a cena!

Tu, come hai deciso di rimanere in forma?

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Stati Uniti campioni del mondo di Basket: qual’è la novità???

Gli Stati Uniti si son laureati ieri sera nuovamente campioni del modo di basket, battendo i padroni di casa della Turchia 81-64. Non sono bastati il caldissimo pubblico di Istanbul, che aveva trascinato la squadra fino alla finale, né l’orgoglio turco: l’atletismo, la tecnica e l’immenso talento degli americani ha spazzato via gli avversari, dominando ogni singolo quarto, anche per le numerose palle perse degli anatolici, che hanno inficiato le loro poche chance di vittoria. Ma qual’è la novità?!?

Lotta a canestro

Spettacolo ai Campionati del Mondo di Basket 2010 in Turchia

Innanzitutto va detto che gli USA non vincevano i mondiali da 16 anni: erano quindi 3 edizioni che non accadeva;  già questo è sorprendente! Inoltre in Turchia non era presente alcuna superstar NBA, come quelli che avevano composto il Dream Team alle Olimpiadi di Pechino, due anni fa… Niente Kobe BriantLeBron James, dunque, ma un ottimo mix di esperti e emergenti giocatori NBA: questo è stato più che sufficiente per creare un’ottima squadra, ben al di sopra delle tutte le altre. Ma tutte le precedenti spedizioni americane erano farcite di campioni; stavolta il roster dei 12 giocatori son riusciti  a formare una squadra affiatata e ben amalgamata: le 9 vittorie su 9 e lo scarto medio di oltre 24 punti per gara – di cui 14 dai quarti di finale in poi – testimoniano la superiorità statunitense sugli altri.

Del resto erano comunque presenti campioni NBA come Odom e Billups, a  cui vanno aggiunti giocatori che fanno la differenza in America; su tutti, la futura superstar Kevin Durant, miglior realizzatore – a soli 21 anni – della scorso campionato americano e anche ieri top scorer con 28 punti ed eletto alla fine MVP dell’intera manifestazione, grazie ai 22,8 punti di media, conditi da oltre 6 rimbalzi a gara.

Kevin Durant, superstar USA, dominatore del torneo, di cui è eletto MVP (Most Valuable Player)

Ma delle altre squadre, chi poteva fermare gli Americani?!? La grande partita nella finale olimpica 2008 dava credito alla Spagna di essere l’unica in grado di contrastarli, ma forse l’assenza di Pau Gasol, forse un po’ di supponenza, li ha estromessi già nei quarti per opera di una grandissima Serbia, poi fermata dall’altrettanto sorprendente Turchia di Turkoglu. L’altra dominatrice dell’ultimo decennio, l’Argentina, senza Ginobili e Nocioni, ha avuto un immenso Luis Scola, ma poi si è spenta, ancora ai quarti, contro un’eccellente Lituania; quest’ultima, con una squadra giovanissima e di talento, ha sorpreso tutti, prima di arrendersi agli USA in semifinale, lottando fino alla fine.

 

Dunque, lo spettacolo, le sorprese e le partite combattutissime non sono mancate, fin dagli ottavi di finale: anche squadre come il Brasile, la Grecia e la Croazia meritavano di fare più strada! Ma se continueranno ad andare così le cose, in futuro si dovrà gareggiare solo per il secondo posto…

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Golf ed Esclusività. Siamo sicuri che sia un’accoppiata vincente?

Sono trascorsi ormai due mesi dal primo giorno in cui ci siamo cimentati in questo sport, direi che è ora di trarre qualche conclusione.

Sarò diretto, perchè non ho la pretesa di sapere cosa significa “essere un giocatore di Golf”. Riporto solo le mie sensazioni: le sensazioni di un 25enne amante degli sport che di Golf ne sa poco, o meglio, niente.

Siamo partiti in 4, e non posso di certo dire che l’entusiasmo dei miei compagni di avventura fosse alle stelle.

Non so quale sia l’esatta causa, di fattori ce ne sono diversi:

  • i video che abbiamo pubblicato
  • il clima divertente che traspare
  • la disponibilità del Golf Club Valcurone
  • la capacità del maestro Michele nel coinvolgere gli allievi
  • l’aver sfatato il tabù che per giocare a Golf serva per forza aver un conto in banca spropositato
  • la presenza dell’Avvocato Andrea Rocca ;-)

So solo che su Facebook non passa giorno che amici e amici di amici mi scrivano su come è possibile partecipare a queste spedizioni.

Non mi chiedono dove sono i campi da golf più vicini, basterebbe infatti consultare il nostro sito per avere un elenco più che completo, mi chiedono se possono aggregarsi a noi nonostante il Golf Club Valcurone disti circa un’ora da Milano.

Dai video ti apparirà chiaro un aspetto: noi con il “Golf-Style” non ci azzecchiamo granché,  perchè di fatto non siamo golfisti, eppure quando eseguiamo il colpo ci mettiamo una gran concentrazione e quando colpiamo la pallina con un swing quasi corretto ci emozioniamo, alcune volte anche troppo ;-)

Insomma a noi piace questo sport, piace passare un sabato rilassante nel verde ma non per forza col fare “snob” che spesso viene associato al Golf. E pare che molti condividano con noi questi pensieri.

Ovviamente non si stanno affrontando temi quali il rispetto, l’educazione e un comportamento decoroso che vanno mantenuti non solo giocando a Golf. Noi ci siamo semplicemente lasciati andare a qualche battuta in più, ad un sorrisino forse di troppo e a pranzo ci siamo mangiati un panino per risparmiare…ma abbiamo comunque affrontato questo sport con la massima dedizione.

Quindi credo sia lecita una domanda: l’esclusività che si è creata, e che tuttora si crea, attorno al Golf è un punto di forza o di debolezza per la diffusione e lo sviluppo di questo sport?

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L’atletica leggera in Italia: un movimento da rifondare (?)

Si è appena spenta l’eco dei campionati europei di atletica leggera 2010 ospitati che in quest’edizione hanno avuto sede a Barcellona e, come al termine di ogni manifestazione, si deve tirare un bilancio.

Cristophe Lemaitre (il terzo da sinistra), dominatore dei campionati con tre ori: 100m, 200m, e nella staffetta 4x100m. E' il primo a riuscirci in un Europeo!

Guardando freddamente i dati, l’Italia ha ottenuto 6 medaglie, 4 d’argento e 2 di bronzo… Ori zero. Che il movimento italiano dell’atletica non fosse nel suo massimo storico, era noto da tempo; che lo stesso movimento fosse in crisi, già si sapeva… Certamente per uno sport dove la pianificazione è fondamentale e dove i talenti si contano sulle dita di una mano, non è un segnale incoraggiante in vista delle future Olimpiadi di Londra 2012.

Di certo, la gran parte delle colpe non è da imputare ai singoli atleti: nello sport – da sempre – ogni risultato è incerto e ogni vittoria è da conquistare con gli allenamenti, col sudore…a volte col sangue! Il successo e l’insuccesso a volte dipendono da un dettaglio infinitesimale. Il problema dell’atletica italiana sta invece alla radice, nelle fondamenta del sistema sportivo italiano. Ma la cultura sportiva di un paese non si può cambiare repentinamente.

Sia chiaro: le 6 medaglie non sono un risultato da disprezzare!! Solo 6 nazioni hanno ottenuto più medaglie delle nostre! Tuttavia – con tutto il rispetto – con tutti i mezzi che abbiamo a disposizione e la lunghissima tradizione sportiva dovremmo conquistare molte più medaglie di Polonia o Ucraina!! E ora c’è un abisso che ci divide dalle “nostre cugine” continentali, ovvero Francia, Gran Bretagna e Germania, tutte sopra le 16 affermazioni (con molti ori) … Perfino la Spagna, padrona di casa, ci ha nettamente battuto, contado solo sul tradizionale settore del fondo e mezzo-fondo, da cui provengono tutte le loro 8 medaglie.

E’ da riconoscere che molte nazioni europee fanno ricorso a naturalizzazioni facili…mentre Francia e UK al bacino di atleti di colore provenienti dalle loro ex colonie: certamente l’esplosività e la velocità dei neri è nettamente superiore a quella dei bianchi! Ma Lemaitre ha vinto 3 medaglie d’oro…. Quindi quello che voglio dire è che se non abbiamo atleti di quel calibro, in grado di poter competere con la mostruosa fisicità dei figli d’Africa (direttamente o indirettamente che siano), dobbiamo puntare tutto sulle discipline tecniche, quali i lanci o i salti… In questo senso non è possibile essere lontani dalla vetta anche in un campionato europeo: arrivare 5°-8° in certe discipline vuole dire non essere nei primi 20-30 al mondo! E non è possibile che non ci sia un atleta italiano nelle gare di decathlon!

Bisogna ammetterlo: oggi l’atletica leggera in Italia è un movimento minore, schiacciato dal peso degli sport con ben più appeal… E’ chiaro che nessun bambino sogna di saltare in lungo o in alto! Se non si riforma il sistema sportivo italiano, aumentando l’attività sportiva nei confronti dell’atletica, non si avrà mai un bacino sufficiente a cui la federazione di atletica, la FIDAL, potrà attingere per scovare e far crescere i campioni di domani. Purtroppo per queste cose è necessario moltissimo tempo…

Se non riusciremo ad affermarci nelle discipline tecniche, prepariamoci a Londra ad ottenere un magro bottino, come nelle ultime Olimpiadi di Pechino del 2008. Io non vedo cosa o chi ci possa salvare……..

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